Organismi Nazionali con cui collabora Apid.

  • CAFID
  • COMITATO NAZIONALE DI PARITA’ E PARI OPPORTUNITA’ – LEGGE 125/91 – c/o MINISTERO DEL LAVORO
  • COORDINAMENTO NAZIONALE DONNE D'IMPRESA
  • CABINA DI REGIA UNIONCAMERE
  • UNAR
  • CONSIGLIERA NAZIONALE DI PARITA', CONSIGLIERE REGIONALE E  PROVINCIALE
  • CONSULTA FEMMINILE REGIONALE
  • CONSULTA FEMMINILE COMUNALE
  • COMITATI PROVINCIALI PER LA PROMOZIONE DELL'IMPRENDITORIALITA' FEMMINILE
  • CAFT
  • RETE DI PARITA' NELLO SVILUPPO LOCALE DELLA PROVINCIA DI TORINO


CAFID
Coordinamento associazioni femminili imprenditrici e dirigenti. Nato nel 2013 a seguito della firma del protocollo d'intesa tra AIDDA, APID e FEDERMANAGER supporta, rilancia e stimola azioni a favore delle donne imprenditrici e dirigenti.
http://www.cafid.it 

COMITATO NAZIONALE DI PARITA’ E PARI OPPORTUNITA’ – LEGGE 125/91 – c/o MINISTERO DEL LAVORO

Il Comitato Nazionale per l’attuazione dei principi di parità di trattamento e uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici, ha competenza in materia di lavoro per quanto concerne la parità di trattamento nella formazione, e nell’accesso al lavoro, nella retribuzione e nella carriera. Istituito presso il Ministero del Lavoro con D.M. 96, iniziò a funzionare dal 1983 in seguito ai decreti emanati dal Ministro stesso, che varranno ribaditi e riconosciuti a livello legislativo con riferimento alla Legge 125/91.
Il comitato ha durata triennale ed è composto da: membri nominati dagli organismi sindacali dei lavoratori, diffusi in maniera più capillare sul territorio nazionale, membri nominati dagli organismi sindacali dei datori di lavoro dei diversi settori economici maggiormente rappresentativi in Italia, membri nominati de associazioni e organizzazioni femminili e dalla Consigliera Nazionale di parità presso la Commissione centrale per l’impiego.
Una delle principali funzioni cui sono chiamate le componenti il Comitato è quella di valutare progetti al finanziamento ed esprimere un loro parere, favorevole o meno.
http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaLavoro/tutela/comitatonazionaleparita/

COORDINAMENTO NAZIONALE DONNE D'IMPRESA

Promosso da:
CASA-CAI-CNA-COLDIRETTI-CONFAGRICOLTURA-CONFAPI-CONFARTIGIANATO-CONFCOMMERCIO-
CONFCOOPERAIVE-CONFESERCENTI-LEGA DELLE COOPERATIVE.
Si tratta di un organismo unitario costituito per promuovere e sostenere la diffusione dell’imprenditorialità femminile in funzione della qualificazione del tessuto economico del Paese ed è aperto a tutte le Organizzazioni imprenditoriali firmatarie di contratti collettivi di lavoro a livello nazionale.
Collabora con il Ministro dell’Industria del Commercio e dell’Artigianato su temi quali:
  • la Legge 215/92 per la stesura del testo del Regolamento;
  • l’accesso delle imprese femminili alle fonti di finanziamento per la redazione del testo del Progetto Credito;
  • gli sviluppi dei Comitati per l’imprenditorialità femminile presso le CCIAA.

CABINA DI REGIA UNIONCAMERE


La Cabina di Regia istituita presso Unioncamere è il coordinamento in cui siedono le rappresentanti nazionali di 14 associazioni di categoria e alle quali fanno riferimento i Comitati per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile istituiti presso le CCIAA locali
http://www.unioncamere.gov.it/


UNAR

L'Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica (UNAR) ha la funzione di garantire, in piena autonomia di giudizio e in condizioni di imparzialità, l'effettività del principio di parità di trattamento fra le persone, di vigilare sull'operatività degli strumenti di tutela vigenti contro le discriminazionie di contribuire a rimuovere le discriminazioni fondate sulla razza e l'origine etnica analizzando il diverso impatto che le stesse hanno sul genere e il loro rapporto con le altre forme di razzismo di carattere culturale e religioso.
http://www.unar.it/


CONSIGLIERA NAZIONALE DI PARITA', CONSIGLIERE REGIONALE E  PROVINCIALE

La Consigliera nazionale di parità è una figura istituita per la promozione ed il controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e non discriminazione per uomini e donne nel mondo del lavoro. Oltre al livello nazionale, la legge prevede che la/il Consigliera/e di parità sia istituita/o, nel ruolo di effettiva/o e supplente, anche a livello regionale e provinciale.
http://www.lavoro.gov.it/ConsiglieraNazionale
http://www.regione.piemonte.it/lavoro/consigliera/index.htm
http://www.consiglieraparitatorino.it/


CONSULTA FEMMINILE REGIONALE

E’ composta dalle Consigliere Regionali e da rappresentanti femminile provenienti da organismi sindacali, partiti e associazioni direttamente interessati all’inserimento effettivo della donna nella società.
E’ un organo permanente di consultazione, prende parte all’elaborazione di programmi e leggi regionali, promuove la partecipazione delle donne all’attività politica, sociale ed economica del Piemonte, interessandosi di argomenti inerenti la condizione femminile e la parità uomo – donna.
http://www.consiglioregionale.piemonte.it/organismi/org_cons/cons_femm


CONSULTA FEMMINILE COMUNALE


E’ composta attualmente da 26 Associazioni femminili e da 8 rappresentanti di movimento femminili dei Partiti rappresentati in Comune. Della Consulta fanno parte, anche di diritto, le Consigliere Comunali.
E’ un organo consultivo e propositivo che si rapporta all’Amministrazione con la finalità di promuovere l’interesse e la partecipazione delle donne al miglioramento della loro condizione e di quella cittadina in genere, aumentando la presenza delle donne nei luoghi decisionali e nella politica e attuando iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla parità effettiva della donna nella società.
http://www.comune.torino.it/consultafemminile


COMITATI PROVINCIALI PER LA PROMOZIONE DELL'IMPRENDITORIALITA' FEMMINILE TORINO E AOSTA

Costituiti d’intesa fra il Ministero dell’Industria del Commercio dell’Artigianato e dell’Agricoltura e l’Unione Italiana delle Camere di Commercio, sono composti da membri nominati dalla Giunta della Camera di Commercio in rappresentanza del Consiglio camerale e delle Associazioni di categoria e delle Organizzazioni sindacali impiegate nella promozione delle pari opportunità.
I i Comitati si occupano di:

  • promuovere iniziative per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, anche tramite specifiche attività di formazione imprenditoriale e professionale a favore delle donne aspiranti imprenditrici ed imprenditrici;
  • facilitare l’accesso al credito e l’inserimento nei vari settori economici delle relative imprese;
  • individuare gli strumenti idonei per attivare un sistema di collaborazioni strategiche con gli enti pubblici e privati che sul territorio svolgono attività di promozione e sostegno all’imprenditoria femminile in generale
http://www.to.camcom.it/page/t04/view_html?idp=3491


CAFT
-  Comitato Associazioni Femminili Torinesi

Il Comitato nasce come mezzo di coesione e di divulgazione delle attività delle associazioni aderenti. L’impegno del Caft è quello di concorrere a creare una coesione da cui possono nascere progetti comuni nel rispetto degli scopi e delle finalità delle varie associazioni e ottenere il completo inserimento delle donne nel contesto sociale e politico del Comune, della Provincia e della Regione.


RETE DI PARITA' NELLO SVILUPPO LOCALE DELLA PROVINCIA DI TORINO


Rete di Parità nello Sviluppo Locale - progetto avviato dalla Provincia di Torino per promuovere e diffondere i principi di pari opportunità tra uomini e donne fra gli attori dello sviluppo locale.
La Rete di parità riunisce nei tavoli di parità dei patti territoriali enti, istituzioni e organizzazioni e si propone come modello di intervento per integrare in modo sistematico le situazioni, le priorità e i bisogni rispettivi delle donne e degli uomini nelle decisioni di sviluppo socio economico del territorio (mainstreaming di genere).
I Tavoli di Parità hanno individuato nel lavoro di rete lo strumento per affrontare collettivamente i nodi cruciali dello sviluppo locale attraverso l’ottica di genere.
Il metodo della partecipazione cooperativa tra i soggetti attivi all’interno del network ha favorito la creazione di relazioni simmetriche in cui l'informazione circola a tutti i livelli, e fra tutti i livelli. Ha, inoltre, garantito la partecipazione e ricambiato in termini informativi, formativi e di opportunità l'impegno di ciascuno.
La Rete di Parità si muove in una logica di parallelismo o di integrazione rispetto alle altre reti proponendosi come un nuovo attore collettivo, che coinvolge ambiti di sviluppo e interesse che riguardano: l'ente provinciale, da anni impegnato in un percorso di sensibilizzazione degli attori locali alle tematiche della parità e pari opportunità, i patti territoriali caratterizzati da obiettivi di promozione dello sviluppo locale integrato, i tavoli di parità avviati per favorire l'attuarsi dell'azione di mainstreaming di genere nello sviluppo locale.
Alla Rete di Parità prendono parte: rappresentanti di istituzioni, enti, organizzazioni, associazioni di categoria coinvolti nell'ambito delle loro funzioni sulle tematiche di parità.
http://www.retediparita.it/