Statuto Sociale.

Sede – Durata – Scopi Sociali

Articolo 1 (Costituzione) 

E' costituita un'Associazione denominata "APID IMPRENDITORIALITÀ DONNA" aderente alla Confimi Impresa.
La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.
L'Associazione svolge la sua attività nell'ambito del territorio italiano.
L'associazione ha carattere volontario, democratico, non lucratívo, culturale e di promozione sociale, svolge attività di utilità sociale a favore delle associate e di terzi, nel pienorispetto della libertà e dignità delle associate.
 
Articolo 2 (Sede)
L'associazione ha sede nel comune di Torino, Via Pianezza n.123, presso l'Associazione API (Associazione Piccole e Medie Imprese di Torino e Provincia).
Con deliberazione del Consiglio Direttivo potranno essere istituite, soppresse o trasferite sedi secondarie, agenzie, uffici e rappresentanze, in Italia ed all'estero.
 
Articolo 3 (Finalità)
L'Associazione si propone di:
a) promuovere azioni di sostegno per lo sviluppo dell'imprenditorialità femminile utilizzando tutte le risorse ed i contributi disponibili;
b) svolgere attività volte ad avere un impatto significativo nelle politiche di cooperazione allo sviluppo nazionale e internazionale;
c) aderire, appoggiare e promuovere progetti nazionali ed europei e di cooperazione internazionale atti a favorire lo sviluppo delle pari opportunità, della conciliazione, della flessibilità e della responsabilità sociale d’impresa e qualsiasi altra attività legata alle politiche di genere;
d) collaborare con tutte le istituzioni competenti in ambito provinciale, regionale, nazionale, comunitario ed internazionale;
e) attingere informazioni sulle esperienze ed iniziative in atto in ciascun paese comunitario e porsi come interlocutore propositivo in ciascuna azione;
f) favorire occasioni di sviluppo e formazione professionale, studi e ricerche utili agli scopi sopra descritti;
g) costituire un punto di riferimento per donne, o iniziative di donne, che intendono avviare nuove aziende e/o presentare progetti fornendo loro consulenza e informazioni atte ad agevolarle a livello nazionale e comunitario;
h) promuovere la creazione di nuove imprese ed iniziative locali occupazionali;
i) promuovere l'immagine dell'API e le sue specificità culturali e sociali curando la promozione del ruolo femminile, collaborando con tutti i settori in cui l'API persegue le sue finalità istituzionali;
l) sostenere iniziative di tipo culturale a sostegno delle associate;
m) sostenere azioni positive per l'inserimento delle donne nell'ambito delle associazioni di categoria e degli organismi direttivi dell'API.
L'Associazione potrà organizzare corsi di formazione e convegni, conferenze, dibattiti, mostre ed ogni altra azione utile per conseguire gli scopi sopra menzionati.
 
Articolo 4 (Rapporto associativo)
Possono entrare a far parte dell’Associazione quali Socie ordinarie le donne che gestiscono o partecipano all’attività imprenditoriale e/o che ricoprono ruoli direttivi e/o di responsabilità con poteri decisionali in aziende iscritte all’API.
Le domande d’iscrizione devono essere presentate su apposite schede predisposte dall’Associazione; l’ammissione dovrà essere approvata dal Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva, e verrà deliberata a maggioranza assoluta dei suoi membri.
L’appartenenza all’ Associazione cessa:
a) per dimissioni;
b) per cessazione dell’attività imprenditoriale;
c) per recesso o esclusione dall’ Associazione APl dell’Azienda in cui si opera;
d) per esclusione per giusta causa.
 
Le associate hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi e di pagare le quote associative nella misura e con le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.
Le somme versate per la quota sociale non sono rimborsabili in ogni caso.
La quota associativa non è comunque soggetta a rivalutazione ed è intrasmissibile.
Le associate hanno diritto a partecipare alle attività dell’Associazione e alle assemblee con diritto di voto.
Le donne che gestiscono o partecipano all’attività imprenditoriale e/o che ricoprono ruoli direttivi e/o di responsabilità con poteri decisionali in aziende non iscritte all’API possono partecipare alle attività dell’Associazione quali ASPIRANTI SOCIE per un periodo di 18 mesi. Le domande devono essere presentate su apposite schede predisposte dall’Associazione; l’ammissione quale ASPIRANTI SOCIE, che non comporta la qualifica di associato, dovrà essere approvata dal Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva, e verrà deliberata a maggioranza assoluta dei suoi membri.
L’ammissione quale ASPIRANTI SOCIE potrà essere revocata dal Consiglio Direttivo con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi membri:
a) per dimissioni;
b) per cessazione dell’attività imprenditoriale;
c) per giusta causa.
Le donne ammesse quali ASPIRANTI SOCIE hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi.
Le ASPIRANTI SOCIE  possono partecipare alle assemblee senza diritto di voto.
Il 31 dicembre dell’anno successivo all’iscrizione, su delibera del Consiglio Direttivo, le ASPIRANTI SOCIE, se iscritte all’API, assumeranno la qualifica di Socie ordinarie, se non iscritte all’ API la loro ammissione quali ASPIRANTI SOCIE verrà revocata con delibera del Consiglio Direttivo da assumersi a maggioranza dei suoi membri.
Articolo 5 (Quota associativa)
La quota associativa viene determinata annualmente dal Consiglio Direttivo.
Il mancato pagamento entro il termine stabilito costituisce giusta causa di esclusione.
Le somme versate per la quota sociale non sono rimborsabili in ogni caso e la quota associativa non è comunque soggetta a rivalutazione ed è intrasmissibile.
 
Articolo 6 (Organi dell'Associazione)
Gli organi dell' Associazione sono:
. l'Assemblea
. il Consiglio Direttivo;
. la Presidente;
. la Giunta di Presidenza
. il Collegio dei Probiviri;
. una Tesoriera: carica che potrà essere ricoperta da una Vice Presidente o da una componente del Consiglio Direttivo
 
Articolo 7 (Assemblea ordinaria e straordinaria)
L'Assemblea dell' Associazione si compone di tutte le socie e si riunisce in seduta plenaria almeno una volta all'anno per l’approvazione del rendiconto entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio su convocazione della Presidente o, in caso di assenza o impedimento di questa, di una delle Vice Presidenti.
 
L'Assemblea può essere convocata in qualunque caso la Presidente lo ritenga opportuno o su iniziativa di almeno 1/5 (un quinto) delle iscritte all' Associazione, che ne facciano richiesta scritta alla Presidente, specificando l'ordine del giorno.
La Presidente è tenuta ad indire l'Assemblea entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data richiesta.
L'Assemblea sia Ordinaria che Straordinaria è convocatamediante avvi­so scritto o telefax o messaggio di postaelettronica e mediante annuncio pubblicato sugli organi dì stampa dell'Associazione API.che deve pervenire al­me­no otto gior­ni pri­ma del­la da­ta sta­bi­li­ta per l'a­dunanza al domicilio indicato dalle singole associate al momento dell'a­desione o comunicato successivamente per scritto al Consiglio Direttivo.
L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione, all'ora prefissata, con la presenza di almeno la metà delle socie, in seconda convocazione qualunque sia il numero delle presenti.
 
L'Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza delle votanti.
Ogni associata ha diritto ad un voto. Sono ammesse deleghe nelle votazioni con un massimo di una delega per ogni associata.
Sono di competenza dell' Assemblea Ordinaria:
a) l'elezione, ogni quattro anni, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri;
b) l'approvazione del regolamento elettorale;
 
c) la delibera in merito alla relazione annuale della Presidente;
d) l'eventuale integrazione del Consiglio Direttivo;
e) l'approvazione del rendiconto economico, preventivo e consuntivo;
f) la nomina eventuale di una Presidente onoraria, scelta tra le socie con particolari benemerenze.
Sono di competenza dell' Assemblea Straordinaria:
a) le modificazioni dello Statuto Sociale;
b) la liquidazione e lo scioglimento con il voto favorevole di almeno 1/3 delle associate.
L’Assemblea è sovrana, le delibere assunte dall’Assemblea vincolano tutte le associate aderenti anche se assenti o dissenzienti .
Copia di tutte le delibere dell’Assemblea sono depositate presso la sede sociale a disposizione delle associate, le quali hanno facoltà di chiederne copia.
 
Articolo 8 (Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque Consigliere ad un massimo di undici Consigliere Effettive più due Supplenti.
Il Consiglio Direttivo viene eletto dall' Assemblea e dura in carica quattro anni.
Sono eleggibili tutte le Socie ordinarie che abbiano compiuto almeno due anni di anzianità e siano in regola con il pagamento delle quote associative dovute all’API.
Le candidature devono pervenire per iscritto alla Segreteria dell' Associazione almeno 7 (sette) giorni prima della data fissata per l'Assemblea.
La Segreteria provvede a distribuire ad ogni socia partecipante all' Assemblea la lista alfabetica delle candidate con la scheda di votazione.
Il numero delle candidate non dovrà essere inferiore al numero delle Consigliere da eleggere tra Effettive e Supplenti.
Ogni partecipante all'Assemblea ha facoltà di votare fino ad un massimo di 13 (tredici) candidate per il Consiglio Direttivo .
Le schede recanti il numero di voti o segnaIazioni eccedenti tale numero verranno annullate.
Le prime 11 (undici) candidate che ottengono il maggior numero di voti sono dichiarate Consigliere Effettive.
In caso di parità verrà eletta la candidata con maggiore anzianità di iscrizione all'Associazione, le restanti 2 (due) sono dichiarate Consigliere Supplenti.
La regolarità delle votazioni viene controllata da una Commissione di scrutatori formata dalla Segreteria dell' Associazione e da due socie proposte dalla Presidente ed approvate dall' Assemblea.
 
Articolo 9 (Attribuzioni del Consiglio Direttivo)
 
Il Consiglio Direttivo dovrà:
·        eleggere tra i suoi membri a maggioranza assoluta, la Presidente entro i 30 (trenta) giorni successivi alla sua nomina e con scrutinio segreto;
·        ratificare le nomine delle Vice Presidenti proposte dalla Presidente;
·        esaminare e deliberare in merito alle domande di ammissione;
·        nominare eventuali Commissioni per lo studio di particolari tematiche;
·        assegnare, a sua facoltà e giudizio, incarichi specifici;
·        svolgere ogni azione necessaria al conseguimento degli scopi statutari nell'ambito delle direttive tracciate dall'Assemblea;
·        curare i collegamenti con l'Associazione API e con altre Associazioni;
·        promuovere iniziative e adottare provvedimenti miranti alla realizzazione degli scopi dell'Associazione;
·        determinare l'eventuale quota associativa
·        deliberare sull'utilizzo dei fondi associativi disponibili a qualsiasi titolo e sulla corretta gestione.
·        deliberare l'esclusione delle associate per giusta causa
 
Articolo 10 (Riunioni e convocazioni del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è convocato su iniziativa della Presidente dell'Associazione, ogni qualvolta si renda necessario e comunque con frequenza bimestrale, mediante ordine del giorno scritto, da inviarsi mediante e-mail con almeno 7 (sette) giorni di anticipo al domicilio indicato da ciascuno delle consigliere all’atto della nomina.
Il Consiglio Direttivo può essere convocato, anche su iniziativa di almeno 5 (cinque) componenti, a condizione che queste ultime ne diano comunicazione scritta alla Presidente, motivando l'ordine del giorno.
Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di almeno metà più una delle Consigliere in carica; non sono ammesse deleghe.
In caso di parità prevale il voto della Presidente.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto verbale dalla Segretaria. Il verbale è firmato dalla Presidente e dalla Segretaria.
Le eventuali dimissioni di componenti del Consiglio devono essere presentate per iscritto.
Le componenti il Consiglio Direttivo, assenti non giustificate per almeno tre riunioni consecutive regolarmente convocate, decadono automaticamente dalla carica.
Entro 30 (trenta) giorni dalla data delle dimissioni, o dalla data di decadenza di una sua componente il Consiglio Direttivo dovrà sostituirla con la prima delle Consigliere Supplenti.
Nel caso in cui il Consiglio Direttivo si riduca a meno di 5 (cinque) componenti, per dimissioni, decadenza o altre cause, la Presidente è tenuta a convocare l'Assemblea entro e non oltre 40 (quaranta) giorni per l'integrazione del Consiglio Direttivo, per la durata residua del mandato.
 
Articolo 11 (Presidente dell'Associazione – Presidente Onoraria)
Dopo l'Assemblea elettiva, il Consiglio Direttivo sarà convocato dalla Presidente d'Assemblea, che redigerà l'Ordine del Giorno e presiederà il Consiglio per l'elezione della Presidente.
La Presidente, eletta tra le consigliere che siano imprenditrici e che abbiano già fatto parte del Consiglio Direttivo Apid o di un organo direttivo dell’Associazione Api, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.
Alla Presidente compete:
·        rappresentare l'Associazione a tutti gli effetti e presso tutti gli organismi;
·        convocare e presiedere le Assemblee;
·        convocare e presiedere il Consiglio Direttivo
·        vigilare con la collaborazione della Tesoriera sulla gestione patrimoniale dell’Associazione
·        proporre al Consiglio Direttivo la nomina di due Vice Presidenti scelte tra le componenti del Consiglio stesso che affiancano l'opera della Presidente per il conseguimento degli scopi              dell' Associazione
·        delegare in sua rappresentanza, nello svolgimento delle sue funzioni, le Vice Presidenti;
·        nominare il Segretario dell'Associazione.
In caso di permanente impedimento o dimissioni della Presidente, le sue attribuzioni sono provvisoriamente esercitate congiuntamente dalle Vice Presidenti, che dovranno convocare entro 30 (trenta) giorni il Consiglio Direttivo per la nomina della nuova Presidente.
La carica di Presidente non è compatibile con le altre cariche di presidenza all'interno dell'Associazione API.
La Presidente Onoraria partecipa ai Consigli Direttivi e di Presidenza con i medesimi poteri delle Consigliere Effettive del Consiglio Direttivo e può rappresentare l'Associazione in particolari eventi su delega della Presidente. La carica onorifica cesserà nei casi previsti dall'art. 4.
 
Articolo 12 (Consiglio di Presidenza)
 Il Consiglio di Presidenza, presieduto dalla Presidente, è composto dalle due Vice Presidenti, dalla Tesoriera e dalla Presidente Onoraria.
Il Consiglio di Presidenza viene convocato senza particolari formalità e si riunisce tutte le volte che la Presidente lo ritiene opportuno.
Il Consiglio di Presidenza si occupa:
a) di attuare le linee generali di politica associativa determinate dal Consiglio Direttivo;
b) di identificare gli obiettivi di rappresentanza esterna;
c) di definire le strategie atte al raggiungimento degli obiettivi di rappresentanza esterna, con particolare riferimento ai rapporti con le altre organizzazioni datoriali, con i sistemi di rappresentanza politica e con le istituzioni del territorio;
d) di designare  e motivatamente revocare, previa ratifica del Consiglio Direttivo, i rappresentanti dell’Associazione negli enti e negli organi in cui tale rappresentanza sia richiesta ed utile;
e) di proporre al Consiglio Direttivo la Situazione patrimoniale ed il Rendiconto economico consuntivo nonché il Rendiconto economico preventivo.
Articolo 13 ( Tesoriera)
La Tesoriera viene nominata a maggioranza dal Consiglio Direttivo, su proposta della Presidente e la carica può essere ricoperta da una delle Vicepresidenti o da una componente del consiglio stesso.
La Tesoriera redige, unitamente agli altri membri del Consiglio di Presidenza, il progetto di rendiconto annuale dell’Associazione.
 
Articolo 14 (Ufficio di Segreteria)
L’ufficio di Segretaria è composto da una o più componenti, di cui una di esse proveniente dal personale dell’Associazione Api, scelta in accordo con la Presidente ed ha i seguenti compiti:
-               coordina e gestisce ogni iniziativa dell’Associazione, su mandato del Consiglio Direttivo;
-               partecipa in nome dell’Associazione ai tavoli tecnici presso il Comune, la Provincia e la Regione;
-               su indicazione della Presidente e della Tesoriera, si occupa della gestione amministrativa e della rendicontazione dei progetti finanziati nazionali ed europei;
-               assiste all'Assemblea dell'Associazione, alle riunioni del Consiglio Direttivo e di Presidenza, è incaricata della tenuta dei Verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo e svolge mansioni proprie della segreteria.
 
Articolo 15 (Collegio dei Probiviri)
L'Assemblea, se lo ritiene opportuno,   nomina il Collegio dei Probiviri.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre componenti, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Le componenti vengono elette dall'Assemblea, tra le non associate o tra le associate che non ricoprono altre cariche. Ogni partecipante può votare fino a un massimo di tre candidate.
Il Collegio dei probiviri:
·        garantisce l'applicazione dello Statuto;
·        dirime i contrasti che possono sorgere tra socie e Associazione;
·        delibera a maggioranza dei suoi membri l'esclusione dall'Associazione per giusta causa in caso di ricorso dell'associata decaduta;
·        dispone la sospensione delle socie per un periodo massimo di 6 (sei) mesi in caso di comportamenti in contrasto con le finalità dell'Associazione stessa.
 
Articolo 16 (Rendiconto)
Gli esercizi sociali si chiudono al trentuno dicembre di ogni anno.
Entro sei mesi dalla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo e la Tesoriera procederanno alla formazione del rendiconto annuale economico   e   finanziario consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
I rendiconti approvati dall'Assemblea vengono depositati presso la sede sociale, le associate hanno facoltà di consultarli e di chiederne copia.
In caso di particolari esigenze l'assemblea ordinaria per l'approvazione dei rendiconti potrà essere convocata nel più ampio termine di nove mesi.
Gli eventuali avanzi di gestione devono essere reinvestiti a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
 
Articolo 17 (Patrimonio dell'Associazione)
L’Associazione trae le risorse economiche per il suo finanziamento e per lo svolgimento della sua attività da :
a) contributi provenienti dall’Associazione territoriale di riferimento o da altre Associazioni;
b) quote e contributi delle associate;
c) beni mobili ed immobili;
d) contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini istituzionali;
e) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
f) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati,
g) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
h) erogazioni liberali degli associati e di terzi;
i) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
l) altre entrate compatibili con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale.
Il patrimonio dell'Associazione sotto qualsiasi forma deve essere destinato esclusivamente ai fini e per gli scopi previsti dallo Statuto.
In nessun caso potranno essere distribuiti anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte dalla legge.
 
Articolo 18 (Scioglimento dell'Associazione)
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria secondo le modalità di cui all’Art. 7, la quale provvederà alla nomina del Liquidatore.
Il patrimonio che dovesse ancora risultare al termine della procedura di liquidazione dovrà essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 legge 23 dicembre 1996 numero 662.